8 Marzo: una giornata di riflessione, non di celebrazione

Oggi non vogliamo celebrare una ricorrenza, ma ribadire un impegno quotidiano. L’8 marzo non deve essere un semplice momento di festa, ma un’occasione di riflessione e consapevolezza.

Finché esisterà la necessità di ricordare il valore della donna e di lottare per le pari opportunità, significherà che la strada verso una società equa e giusta non è ancora stata completata. Non possiamo dirci soddisfatti finché esisteranno discriminazioni, disparità salariali e barriere culturali che impediscono alle donne di esprimere il loro pieno potenziale. Solo quando non ci sarà più bisogno di una "giornata" dedicata alla donna, perché la parità sarà un fatto acquisito e non un obiettivo da raggiungere, potremo dire di aver vinto questa battaglia. In questo contesto, voglio esprimere la mia posizione sulle cosiddette “quote rosa”.

Il riconoscimento del valore e del merito non può passare attraverso una logica di compensazione. Le donne non devono essere considerate come una categoria separata da cui attingere per riempire una percentuale prestabilita. Quello di cui abbiamo bisogno è un cambiamento culturale che permetta a ciascuna di noi di esprimersi senza il peso di dover appartenere a una statistica. La vera parità si raggiunge con il riconoscimento delle competenze e non con l’imposizione di numeri.

A questo proposito, il Segretario Generale FIALS, Giuseppe Carbone, sottolinea: “FIALS è un sindacato che ha fatto dell’inclusione uno dei suoi principi cardine. La nostra crescita e il nostro rafforzamento sono dovuti anche alla presenza e al contributo fondamentale delle donne, che con il loro impegno e la loro competenza hanno dato valore aggiunto alla nostra organizzazione. La parità di genere non è per noi uno slogan, ma un impegno concreto che portiamo avanti ogni giorno, con azioni e progetti mirati a garantire pari opportunità per tutti, senza distinzioni.”

La nostra sfida è quotidiana: non si tratta di festeggiare, ma di continuare a lottare per un futuro in cui le donne non debbano più rivendicare il posto che meritano, ma lo occupino in modo naturale, senza barriere e senza quote.

Elena Marrazzi – Segretaria Nazionale Fials e Responsabile Coordinamento Donne FIALS


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